'Evoluzione del patrimonio orale della piazza Jamaa en-Fna di Marrakech e le misure per la sua salvaguardia' è il tema della giornata di studi organizzata per il prossimo 24 marzo nella città magrebina, nell'ambito del piano d'azione del progetto Montada dal Forum per la promozione dell'architettura tradizionale nel Magreb. L'iniziativa, realizzata in collaborazione con CDRT, con la Facoltà di Lettere e Scienze umanistiche e col comune di Marrakech, punta da un lato alla diffusione dei risultati degli studi tecnici effettuati da un gruppo di ricercatori sulla tematica del patrimonio orale e, dall'altra, a suscitare il dibattito per attivare la partecipazione della comunità locale alla salvaguardia di tale patrimonio. Gli assi centrali di tale riflessione, informano fonti del progetto Montada a Barcellona, comprendono i risultati di un'indagine sull'evoluzione degli spettacoli nella piazza, sulla dimensione dell'artista e il suo apprezzamento, con un approccio storico che considera il periodo precedente e successivo al protettorato, dalle origini all'attualità, attraverso l'evoluzione dell'immagine, l'analisi dei diversi spettacoli, la situazione attuale e il divenire della piazza. Un'analisi che punta a individuare quali opportunità ed azioni intraprendere per tutelare la celebre piazza e, attraverso il dibattito, a formulare raccomandazioni per la valorizzazione e la conservazione del patrimonio immateriale della piazza. L'intera Marrakech ruota intorno allo spazio pubblico simbolo della città, nel quale ogni giorno si danno appuntamento migliaia di persone, riempendolo di colore, cultura e scambi commerciali, dai narratori di racconti, ai maestri che espongono i propri insegnamenti, agli incantatori di serpenti, danzatori, dentisti, venditori di succhi di frutta, acrobati, turisti, scrittori di lettere o venditori ambulanti di acqua, un numero infinito di attività e persone che danno vita al cuore pulsante della città magrebina. La piazza di Jemaa el-Fna è stata proclamata nel 2008 dall'Unesco spazio culturale inserito nel Patrimonio culturale immateriale dell'Umanità. Il progetto Montada è cofinanziato dall'Unione Europea con 1,5 milioni di euro, nell'ambito del programma EuroMedHeritage IV ed ha per obiettivi la valorizzazione dei patrimoni dei centri storici e l'ammodernamento delle Medine in Algeria, Marocco e Tunisia, nel rispetto dei valori della tradizione culturale, attraverso la creazione di Forum e il coinvolgimento delle comunità locali, nelle città di Salé, Marrakech, Dallys, Ghardaia, Sousse e Kairouon. (ANSAmed)
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