giovedì 15 marzo 2012

Consigli pratici per chi compra casa a Marrakech

Un conto sono i prezzi e le tabelle ufficiali. Altra cosa è portare a termine una buona transazione a Marrakech. Lo sanno bene quelli che hanno investito nella zona. Perché la parola d'ordine è muoversi solo a ragion veduta. Come ha fatto Riccardo Meneghelli, 47enne imprenditore di Dolo (Venezia), che frequenta il Marocco da quasi vent'anni e che, accanto alle sue attività economiche, cinque anni fa ha aperto una struttura alberghiera. "Ho acquisto un terreno alle Palmeraie, spendendo 80mila euro per 2.500 mq edificabili, un prezzo un po' più alto rispetto a quelli di oggi.

E dopo due anni è sorto un riad con 10 camere, El Miria Palais. Ho avuto la fortuna di essere aiutato da un amico marocchino: qui è fondamentale portare avanti un acquisto con persone fidate, altrimenti, appena arriva l'acquirente straniero, il prezzo rischia anche di raddoppiare rispetto al reale valore dell'affare. Sarà banale, ma occorre visionare per bene la struttura, perché può sembrare ottima da fuori, ma poi all'interno ci si ritrova magari con un interruttore alla parete, cui non arriva alcun filo elettrico. Un altro suggerimento utile è di non delegare nessuno, ma stare sul posto: nei due anni di lavori della struttura io ho passato a Marrakech 111 giorni". Alle Palmeraie si costruiscono gli edifici moderni, quelli per chi vuole vivere alla occidentale anche qui. Mentre nella Medina dominano i riad di una volta. "Questo è soprattutto un investimento sentimentale.

Si compra solo se si è innamorati dell'atmosfera" racconta Alessandra Lippini, bolognese, che ha aperto una galleria d'arte, il Ministero del gusto. "Quello dei riad è un mercato per gli stranieri, ma non c'è spazio per la speculazioni. Chi compra tentando di dare una sistemata e rivendere dopo un paio d'anni non ci guadagna nulla. Anche perché, dopo il boom di alcuni anni fa, diversi occidentali hanno lasciato e c'è molta offerta, di tutte le tipologie". In Marocco la procedura di acquisto è simile a quella europea. Una volta raggiunto un accordo, l'offerta di acquisto va formalizzata con una sorta di preliminare tramite l'agenzia o un consulente, molto meglio se parlante italiano.

Nel frattempo si apre un conto presso un istituto di credito locale trasferendo denaro dalla propria banca, iniziando a depositare una somma pari al 10-30%. Il saldo alla conclusione dell'atto. Il pagamento avviene in dirham, la moneta locale (1 euro=11 dirham) e bisogna mettere in conto una percentuale del 5-6% sul prezzo d'acquisto, a copertura dei costi di agenzia, di registrazione e notarili. È difficile ottenere credito dalle banche locali, quindi se serve il mutuo è meglio chiederlo in Italia. E per chi compra a scopo di investimento, quando si rivende i profitti possono rientrare nel nostro Paese senza una tassazione aggiuntiva. Per assistenza si può chiedere aiuto al vice consolato onorario italiano a Marrakech.



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