Il settore alberghiero ha registrato a novembre una brusca frenata e una
tendenza negativa nei primi 15 giorni di dicembre, ma gli arrivi
dall'estero potrebbero compensare la stagnazione della domanda interna.
E' questo il quadro tracciato dal presidente della Federalberghi,
Bernabo' Bocca, presentando i risultati dell'indagine previsionale sulle
vacanze di Natale e Capodanno. Le maggiori aspettative sono legate ai
flussi provenienti dalla Russia, dall'Ucraina e dalle repubbliche
ex-sovietiche, ma anche ad una ripresa dei turisti americani, che
possono avvantaggiarsi dell'indebolimento dell'euro sul dollaro.
Positivo anche il trend della domanda proveniente dal Brasile, dalla
Cina e dall'India che - ha fatto notare Bocca - ha "un grande
potenziale". Nel 2011 l'andamento del comparto alberghiero - ha spiegato
Bocca nella conferenza stampa - aveva mostrato segnali di ripresa dopo
la debacle del 2009/2010, con un incremento di pernottamenti del 2,5%,
determinato da un +1% di italiani e un +6% di stranieri. Secondo Bocca,
il marchio italiano resta fortemente attrattivo a livello
internazionale. "Sono un instancabile ottimista - ha detto il presidente
della Federalberghi - e nonostante le barzellette di cui siamo stati
oggetto negli ultimi mesi, l'Italia resta sempre la meta piu' ambita
all'estero: la mia rabbia e' che il potenziale straordinario del paese
non sia sfruttato al meglio".
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