La
storia di Firenze comincia con gli etruschi, provenienti dall'Asia
Minore, si stabilirono nella zona dove sorge
l'odierna Firenze.
Con la definitiva sconfitta degli etruschi i romani
fondarono a Firenze il municipio Florentia, la città divenne sempre più
importante come centro di comunicazione e di commercio per le ricche colture
agricole della zona circostante.
In seguito Firenze divenne sede vescovile, ed entrò a far
parte del ducato di Lucca sotto i longobardi, con l'avvento di Carlo Magno
riacquistò prestigio e indipendenza, divenendo una contea, é a partire dal 1138, Firenze fu retta da un regime
consolare che sara dopo Sostituito con quello podestarile, Firenze fu teatro dei
violenti scontri tra guelfi e ghibellini a partire dal 1215 e portò alla
cacciata dei guelfi dalla città.
Dal 1378 se
seguirono numerose rivolte fino al 1434 con l'arrivo al potere della famiglia de' Medici, Partendo dal governo di Cosimo il
Vecchio, i Medici si succedettero per generazioni alla guida della città
controllandone la vita politica e valorizzandone il patrimonio culturale e
artistico. Tra i Medici vi furono anche due papi e una regina di
Francia.
Il dominio
dei medici fu avversato nella Congiura dei Pazzi (1478) e interrotto per pochi
anni dalla prima (1494-1512) e dalla seconda (1527-1530) repubblica fiorentina.
Tra i Medici, spicca la figura di Lorenzo il Magnifico, letterato, sotto il cui
governo Firenze conobbe un lungo periodo di pace e prosperità, all'insegna
dell'equilibrio e della cultura rinascimentale. All'estinzione della dinastia
dei Medici, venne l'era del Granducato di Toscana Leopoldo I, futuro imperatore
d'Austria, nel 1765 avviò alcune riforme sociali, tra le quali l'abolizione
della pena di morte.
Unita al Regno di Sardegna, Firenze divenne cinque anni
dopo capitale d'Italia. Solo con la riunificazione completa della penisola, nel
1871, Firenze perse il ruolo di capitale, destinato a Roma.
L'alluvione avvenuta il 4 novembre 1966 è ricordata ancora
oggi come una delle calamità che più colpirono la città. I ponti di Firenze
avevano già subìto la distruzione durante la seconda guerra mondiale (crollarono
tutti tranne il ponte Vecchio che fu risparmiato per il suo pregio e la sua
bellezza artistica) e in occasione della piena che investì Firenze nel 1966,
l'acqua salì per quasi 5 metri sulle strade cittadine e i danni al patrimonio
artistico furono incalcolabili, Per fortuna accorsero da tutto il mondo
tantissime persone che aiutarono a recuperare le opere d'arte e a salvarle dalla
rovina; furono chiamati gli "angeli del fango" e ancora oggi sono ricordati con
gratitudine da Firenze.
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