martedì 27 dicembre 2011

BREVE STORIA DI FIRENZE

La storia di Firenze comincia con gli etruschi, provenienti dall'Asia Minore, si stabilirono nella zona dove sorge l'odierna Firenze.

Con la definitiva sconfitta degli etruschi i romani fondarono a Firenze il municipio Florentia, la città divenne sempre più importante come centro di comunicazione e di commercio per le ricche colture agricole della zona circostante.

In seguito Firenze divenne sede vescovile, ed entrò a far parte del ducato di Lucca sotto i longobardi, con l'avvento di Carlo Magno riacquistò prestigio e indipendenza, divenendo una contea, é a partire dal 1138, Firenze fu retta da un regime consolare che sara dopo Sostituito con quello podestarile, Firenze fu teatro dei violenti scontri tra guelfi e ghibellini a partire dal 1215 e portò alla cacciata dei guelfi dalla città.

Dal 1378 se seguirono numerose rivolte fino al 1434 con l'arrivo al potere della famiglia de' Medici, Partendo dal governo di Cosimo il Vecchio, i Medici si succedettero per generazioni alla guida della città controllandone la vita politica e valorizzandone il patrimonio culturale e artistico. Tra i Medici vi furono anche due papi e una regina di Francia.

Il dominio dei medici fu avversato nella Congiura dei Pazzi (1478) e interrotto per pochi anni dalla prima (1494-1512) e dalla seconda (1527-1530) repubblica fiorentina. Tra i Medici, spicca la figura di Lorenzo il Magnifico, letterato, sotto il cui governo Firenze conobbe un lungo periodo di pace e prosperità, all'insegna dell'equilibrio e della cultura rinascimentale. All'estinzione della dinastia dei Medici, venne l'era del Granducato di Toscana Leopoldo I, futuro imperatore d'Austria, nel 1765 avviò alcune riforme sociali, tra le quali l'abolizione della pena di morte.



Unita al Regno di Sardegna, Firenze divenne cinque anni dopo capitale d'Italia. Solo con la riunificazione completa della penisola, nel 1871, Firenze perse il ruolo di capitale, destinato a Roma.

L'alluvione avvenuta il 4 novembre 1966 è ricordata ancora oggi come una delle calamità che più colpirono la città. I ponti di Firenze avevano già subìto la distruzione durante la seconda guerra mondiale (crollarono tutti tranne il ponte Vecchio che fu risparmiato per il suo pregio e la sua bellezza artistica) e in occasione della piena che investì Firenze nel 1966, l'acqua salì per quasi 5 metri sulle strade cittadine e i danni al patrimonio artistico furono incalcolabili, Per fortuna accorsero da tutto il mondo tantissime persone che aiutarono a recuperare le opere d'arte e a salvarle dalla rovina; furono chiamati gli "angeli del fango" e ancora oggi sono ricordati con gratitudine da Firenze.

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