Al centro dell’attenzione di Federalberghi, i pericolosi effetti della recessione sul mercato del lavoro. “Se la tendenza al ribasso dovesse rimanere per l’intero anno, i lavoratori nel turismo calerebbero di almeno 50 mila unità – ha detto Bernabò Bocca, presidente Federalberghi - Ecco quindi l’urgenza di misure straordinarie volte a fermare l’emorragia di lavoratori”. A preoccupare gli associati e il loro presidente, alcuni aspetti della riforma del lavoro, che porterebbero ad un aggravio dei costi e una stretta sulla flessibilità in entrata. “Contestiamo l’aumento dell’1,4% del costo contributivo sui contratti a tempo determinato, misura che decade se l’hotel chiude in inverno – continua Bocca -. Ma come? Noi facciamo tanto e da anni per destagionalizzare e convincere gli hotel a restare aperti… E poi va rivista la definizione di stagionalità, attualmente ancorata ad una normativa definita nel 1963 quando la situazione del mercato era completamente diversa”.
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