martedì 28 febbraio 2012

Taj Hotels Resorts and Palaces valuta un'apertura in Italia e prepara il nuovo Taj Marrakech



Fra le novità presentate al mercato italiano dal vice president sales & marketing UK e Europe Subhash Thaker del gruppo indiano Taj Hotels Resorts and Palaces, in una presentazione organizzata a Milano dall’agenzia di relazioni pubbliche PRCo, c’è la prossima apertura, prevista per settembre 2012, di un albergo in Marocco, il Taj Palace Marrakech, nuova e grande struttura particolarmente adatta per eventi anche di grandi gruppi.

L’iniziativa rientra nel piano di sviluppo che la catena alberghiera, parte del colosso Tata (350.000 dipendenti e aziende in 80 Paesi), sta portando avanti da qualche anno e che l’ha portata ad annoverare oggi 100 alberghi, distribuiti tra i marchi di lusso Taj e Vivanta by Taj, quattre-stelle full service Tha Gateways e Ginger (tre stelle).

La catena ha in portafoglio alcune icone dell’ospitalità indiana come il The Taj Mahal Palace di Mumbai, aperto nel 1903, o il Taj Lake Palace di Udaipur, ricavato nell’antico palazzo del Marahaja al centro del lago. Molte sono state però le nuove aperture recenti, soprattutto nei distretti emergenti dell’India come Bangalore, Hyderabad (dove è stato aperto il centro congressi più grande del Paese, con 10.000 posti) Kerala, Coimbatore (nel Tamil Nadu, nuovo distretto tecnologico) o nella nuova area di New Delhi, a Dwarka.

Il mercato degli eventi e degli incentive pesa per il 15% sul totale, con spiccato margine di internazionalità, e fra le proprietà maggiormente apprezzate, oltre a quelle delle principali destinazioni indiane (dove si possono svolgere una sessantina di attività post congress codificate dalla catena – dai tour a dorso di elefante ai giri in mongolfiera, alla pratica del cricket o del polo alle cene di gala nei palazzi dei maharaja) anche alcune strutture aperte in altre nazioni e in particolare il The Pierre di New York, il Taj Cape Town, di il 51 Buckingum Gate di Londra e il Taj Boston.

In Italia la catena non è ancora presente, ma sta monitorando il mercato per valutare un’apertura a Milano o a Roma, se si troverà l’occasione giusta: gli standard Taj di lusso ed esclusività nella struttura e nei servizi devono infatti essere garantiti.

Prosegue invece l’espansione, sostenuta dalla forte crescita dell’economia indiana, in Oriente, con cinque nuovi alberghi a Abu Dhabi e diverse nuove strutture in Cina. Da notare che il gruppo Tata è molto impegnato a livello sociale: l’azienda, che ha più di cento anni di vita e opera in sette grandi settori industriali, persegue da tempo un politica di social responsibility grazie a cui investe in programmi di charity il 30% dei profitti annui, sostenendo circa 400 progetti.

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