Palazzo Vecchio di Firenze è entrato ufficialmente nel novero dei musei interattivi presenti sul Google Art Project. Non lo conoscete? E’ un modo per rimanere accanto ai più grandi musei del mondo senza dover viaggiare: comodamente seduti sul vostro divano potrete ammirare le opere d’arte esposte al Metropolitan Museum di New York, quelle della National Gallery di Londra, del Van Gogh di Amsterdam, del Reina Sofia di Madrid, per un totale 17 musei che propongono il meglio del mondo dell’arte. La sindrome di Stendhal è quasi garantita!
Dicevamo che sono 17 i musei caricati online per un totale di centinaia di opere, visitabili virtualmente tramite il portale Google Art Project: ammettiamo che visitare l’Hermitage dal vivo ha tutto un altro fascino, ma visto che non tutti possono permettersi il lusso di girare per il mondo per visitare i musei più celebri, ecco che ci ha pensato Google ha fornirci un utile strumento informatico che potrà aiutarci ad avere qualche informazione in più sull’arte.
E adesso nel portale è entrato anche Palazzo Vecchio di Firenze. Pensate che insieme alla Galleria degli Uffizi, recentemente in auge per via delle nuove Sale Blu, si tratta degli unici due musei italiani a far parte di questo portale dell’arte. Presto potremo ammirare Donatello, il Vasari, Michelangelo semplicemente con un clic.
Certo, una comodità in più che permette di portare l’arte antica e moderna al grande pubblico, anche se non manca qualche polemica: il rischio alla fine è di confondere l’opera con la sua immagine in pixel, come sosteneva Gino De Dominicis che dichiarava come le opere riprodotte in foto fossero solo ‘opere dei fotografi che le hanno fotografate’. E siamo d’accordo che vedere un Monet o un Rembrandt dal vivo sia tutta un’altra cosa, ma finché non avremo la possibilità di mollare tutto e viaggiare in giro per il mondo, ci accontenteremo di vedere i musei virtuali su Google Art Project.
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